Page 17 - Il Processo
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PRIMA PARTE INTERVENTO
DEL “DIFENSORE DI PARTE CIVILE PER
GLI EBREI D’ITALIA
E LA NAZIONE ITALIANA”,
IMPERSONATO DA GIORGIO SACERDOTI
Io in questo Processo rappresento le vittime: chi sono? Coloro che da quelle leggi furono privati dei diritti civili, emarginati dalla società, esclusi dal lavoro e ridotti spesso in miseria, premessa per molti della perdita della vita. E insieme a loro, tutti i cittadini italiani e lo Sta- to, lo Stato privato di tanti cittadini e di tante energie.
TESTIMONIANZE
“TESTIMONIANZA” DI CARLA PERUGIA DELLA ROCCA
Mi chiamo Carla Perugia della Rocca. Ho 89 anni. Quando sono iniziate le leggi nel ’38 avevo 11 anni e me ne sono accorta mano a mano che iniziavano ad essere applicate alla nostra vita di tutti i giorni. Allora abitavamo a Roma in via Treviso 21.
Mi ricordo perfettamente che una mattina venne da Via dei Villini il gruppo fascista, per la spiata del nostro coinquilino, di cui non dirò il nome per rispetto ai suoi discendenti. Vole- vano sequestrare la radio trasmittente. Vietata dalle leggi ma che noi neanche avevamo e lui lo sapeva bene.
In quell’occasione mio fratello piccolo, malato a letto, fu preso con forza e fatto alzare, ma la radio non c’era.
L’altro mio fratello, quello maggiore, andava al Giulio Cesare, frequentato anche dai  gli di Mussolini. È sempre andato a scuola volentieri, ma dopo le leggi ha iniziato a subire offese esplicite,  no a quando fummo cacciati tutti da scuola.
Ci fu impedito di frequentare qualsiasi luogo pubblico. Non potevamo andare in spiaggia a Ostia, e quello per noi fu un grande dispiacere, soprattutto d’estate con il caldo. A mio padre fu proibito di andare a caccia e anche alle corse dei cavalli. Passavamo la domenica chiusi in casa. In breve tempo la nostra vita cambiò completamente, divenne una prigione.
“TESTIMONIANZA” DI PIERA LEVI MONTALCINI
Sono Piera Levi-Montalcini. Zia Rita soleva dire: “non esistono le razze, esistono i razzisti.” Il mio impegno è tramandare il suo pensiero, af nché quanto accaduto nno debba più succedere.


































































































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