Page 23 - Il Processo
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E lo Statuto, che era la costituzione del regno d’Italia ancora nel 1938, all’art. 24 sanciva in termini chiarissimi come abbiamo ascoltato poco fa che “Tutti i cittadini del regno sono eguali davanti alla legge e godono egualmente dei diritti civili e politici. Nessuna deroga per intere categorie di cittadini era ammessa, né mai in 90 anni si era neppure immaginato fosse legittimo attuare.
Lei, Re, si mostrò per decenni fedele a questo patto. E fedeli furono sempre gli ebrei italiani, a cominciare dagli ebrei romani che nel loro omaggio a Suo nonno VE II subito dopo la liberazione della città nel 1871 dal dominio temporale del Papa- e per loro da un millenario servaggio- dichiararono per bocca del loro rappresentante Salvatore Alatri che null’altro essi volevano se non essere  nalmente cittadini al pari degli altri italiani senza distinzione alcuna.
Anche lei si dimostrò ben conscio per decenni a questo patto durante il suo lungo regno. Una bella foto mostra Lei, o Re, nel 1921 arrivare davanti al Tempio maggiore ebraico di Roma, alla sinagoga del Lungo Tevere accolto dal rabbino Angelo Sacerdoti (non era un mio parente) per l’inaugurazione della lapide che tuttora è af ssa all’esterno del Tempio sul Lungotevere a ricordo degli ebrei romani che sacri carono le loro vite nella prima Guerra mondiale. Lei del resto aveva già visitato la sinagoga in occasione della sua inaugurazione nel 1904.
Ed era ben doveroso e giusti cato questo suo omaggio: gli ebrei italiani si prodigarono nella prima guerra mondiale rispondendo alla chiamata della patria, come volontari, soldati, uf ciali, medici, infermieri, crocerossine, ausiliari. Il numero e la proporzione dei caduti e delle medaglie che potete vedere sullo schermo ne danno testimonianza:
Partecipazione degli ebrei italiani alla Prima Guerra Mondiale
(da Pierluigi Briganti “Il contributo militare degli ebrei italiani alla Grande Guerra (1915- 1918)”, Torino, Silvio Zamorani Editore, 2009)
Ebrei italiani
Italiani nel complesso
Popolazione ca 35.000
Popolazione ca. 38.000.000
Partecipanti alla guerra ca 5.400
Partecipanti alla guerra ca. 5.000.000
Uf ciali (% sui partecipanti) 50%
Uf ciali (% sui partecipanti) 4%
Uf ciali nei servizi sanitari (% sui partecipanti) 10 %
Uf ciali nei servizi sanitari (% sui partecipanti) 2,5%
Caduti 450
Caduti 650.000
Caduti (% sui partecipanti) 8,2%
Caduti (% sui partecipanti) 12,5%
Decorati 700
Decorati 110.000
Decorati (% sui partecipanti) 12,7%
Decorati (% sui partecipanti) 2,1 %
In particolare l’altro numero e percentuale dei decorati ne testimonia l’impegno e il valore. Ma questa partecipazione, questa fedeltà alle vicende dell’Italia – che in molti casi si estrinsecò addirittura in chiave nazionalistica nella adesione al fascismo – questo impegno


































































































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