Page 46 - Il Processo
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Manifesto della Razza, che di fatto segnò l’avvio uf ciale di un antisemitismo di Stato.
E tuttavia, preme a questa Corte ricordare anche l’impegno personale di molti altri Italiani, che si spesero caparbiamente e coraggiosamente per sottrarre gli ebrei all’annientamento delle loro vite libere e che insieme alle vittime condivisero l’indignazione suscitata da quelle leggi, cogliendone le tragiche conseguenze.
Tra costoro sono stati ricordati, per tutti, quei magistrati che, comprendendo appieno la ripugnanza delle leggi antiebraiche, resistettero ad una loro diffusa applicazione, attraverso interpretazioni restrittive e costanti richiami ai principi di civiltà giuridica, nel tentativo di contenere le “tremende devastazioni nelle persone e nelle coscienze” (Acerbi) che si an- davano pro lando e quegli inestimabili danni agli individui, allo Stato italiano e all’umanità tutta, già diffusamente richiamati dalla parte civile e che ci auguriamo non si abbiano mai più a ripetere.
L’udienza è tolta.


































































































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